Il costo netto di una sostituzione è il prezzo installato meno l’importo detraibile. Quell’importo rientra però in rate annuali, di norma dieci, e solo se l’IRPEF le assorbe. Il calcolatore applica l’aliquota e il tetto verificati dal lettore sulla guida dell’anno, senza precompilarli.

L’essenziale

  • Il giorno della fattura si paga il prezzo intero: il recupero arriva negli anni successivi.
  • Con un tetto di spesa, la detrazione si calcola sulla parte di prezzo che non lo supera.
  • Una rata più alta dell’IRPEF lorda si perde per la parte eccedente.

Perimetro Per chi ha un preventivo e vuole il costo netto. Il diritto alla detrazione è trattato in Detrazioni caldaia 2026; il caso individuale resta del CAF.

Calcolo del costo netto

Inserisca prezzo e aliquota, poi prema «Calcola il costo netto».
Formula applicata: importo detraibile = min(prezzo, tetto) × aliquota; rata = importo detraibile ÷ numero di rate; costo netto = prezzo − importo detraibile. Nessun dato viene salvato.

Perché l’aliquota non è già inserita nel calcolatore?

Le aliquote delle detrazioni sulla casa cambiano con le leggi di bilancio, e cambiano anche le condizioni di accesso. La legge di bilancio 2025 (legge 207/2024) ha modificato il trattamento delle caldaie alimentate a combustibili fossili. Un valore scritto nella pagina diventerebbe falso in silenzio alla prima modifica.

Per questo il campo resta vuoto. L’aliquota va letta sulla guida dell’Agenzia delle Entrate valida per l’anno in cui si paga la fattura, e il requisito tecnico sulla pagina dell’ENEA dedicata alle detrazioni per l’efficienza energetica. La guida indica anche il tetto di spesa, quando esiste. Se la guida dell’anno non è ancora pubblicata, il calcolo resta un’ipotesi e va rifatto.

Il Taccuino segue questi testi nella pagina Detrazioni caldaia, con l’anno di validità indicato nel titolo.

Come si legge il risultato, voce per voce?

La spesa ammessa è la parte di prezzo su cui si calcola la detrazione. Coincide con il prezzo installato, salvo un tetto più basso. L’importo detraibile è quella spesa moltiplicata per l’aliquota.

La rata annua è l’importo che si scala dall’IRPEF ogni anno, di solito per dieci anni. Il costo netto finale è il prezzo meno l’importo detraibile: è quanto la sostituzione costa alla fine del periodo, non al momento del pagamento. Il giorno della fattura si paga il prezzo intero.

Il campo IRPEF serve a un solo controllo. Se la rata supera l’imposta lorda dell’anno, la parte in eccesso non torna indietro. Per una persona con un’imposta bassa, il costo netto reale si avvicina al prezzo pieno.

Quali voci devono comparire nel prezzo installato?

Il calcolatore lavora sul prezzo che Lei inserisce. Il confronto tra due offerte ha senso solo se contengono le stesse voci. Le voci da ritrovare sul preventivo sono queste.

  1. La caldaia, con modello, potenza in kW e classe ErP scritti per esteso.
  2. Lo smontaggio e lo smaltimento della caldaia vecchia.
  3. L’adeguamento della canna fumaria, che in condominio può diventare la voce più pesante.
  4. Lo scarico della condensa, obbligatorio per una caldaia a condensazione.
  5. La dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008 e l’aggiornamento del libretto di impianto.

Una voce assente dal preventivo non è gratuita: è una voce che verrà fatturata a parte o che manca. La pagina Sostituzione caldaia a Padova tratta queste voci una per una.

Un esempio di calcolo completo, con le ipotesi dichiarate

Per una caldaia unica a gas installata da sola, nel 2026 l’importo detraibile è zero: la legge 207/2024 ha escluso queste caldaie dall’Ecobonus e dalla detrazione per il recupero edilizio per le spese 2025-2027, come precisa la circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 dell’Agenzia delle Entrate. L’esempio che segue riguarda quindi un intervento ammesso, per esempio un sistema ibrido assemblato in fabbrica; le cifre sono ipotesi di calcolo, non un prezzo rilevato né un’aliquota garantita per il Suo caso.

Ipotesi: prezzo installato di 2.700 €, aliquota ipotetica del 36 %, nessun tetto, dieci rate. L’importo detraibile è 2.700 × 0,36 = 972 €. La rata annua è 972 ÷ 10 = 97,20 €. Il costo netto finale è 2.700 − 972 = 1.728 €.

Con un’IRPEF lorda di 80 € l’anno, ogni rata perderebbe 17,20 €. Su dieci anni la detrazione effettiva scenderebbe a 800 €, e il costo netto salirebbe a 1.900 €.

Quando la detrazione non vale la pratica?

La detrazione chiede documenti: fattura, pagamento tracciabile quando richiesto, e per alcuni interventi la comunicazione all’ENEA entro i termini. Se l’intervento non rientra nei requisiti dell’anno, l’importo detraibile è zero e il costo netto coincide con il prezzo.

Lo stesso vale con un’imposta troppo bassa per assorbire le rate. In questi casi conviene confrontare le offerte sul prezzo installato, senza contare su un recupero che non arriverà. Per il caso individuale, il riferimento è il CAF o il commercialista, non questa pagina.

Domande frequenti sul costo netto

Il calcolatore dice se ho diritto alla detrazione?

No. Applica l’aliquota inserita. Il diritto dipende dal tipo di intervento, dai requisiti tecnici e dall’anno della spesa, indicati nella guida dell’Agenzia delle Entrate e sul portale ENEA.

Perché le rate sono dieci?

Dieci rate annuali è la ripartizione prevista per le principali detrazioni sulla casa. Il campo resta modificabile per seguire il testo dell’anno, se cambiasse.

Se la rata supera l’IRPEF, la differenza si recupera l’anno dopo?

No. La quota annua che eccede l’imposta lorda di quell’anno si perde. Il campo IRPEF del calcolatore serve a vederlo prima di firmare.

Il prezzo installato va inserito con o senza IVA?

Con IVA, perché la detrazione si calcola sulla spesa effettivamente sostenuta e documentata in fattura.

Fonti

Il calcolatore applica le cifre inserite e non conserva alcun dato. Il sito non effettua interventi né preventivi e non è collegato ad alcuna impresa di installazione, né al precedente titolare del dominio.

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