Una caldaia a condensazione recupera il calore del vapore contenuto nei fumi, che una caldaia tradizionale disperde dal camino. Rende di più quando l’acqua che torna dall’impianto è fredda. Per sceglierla si guardano insieme potenza, potenza minima modulante, efficienza stagionale della scheda EPREL e radiatori di casa.

L’essenziale

  • Con acqua di mandata calda e radiatori piccoli la caldaia condensa poco e rende meno della scheda.
  • La classe ErP spesso non distingue due condensazioni: conta l’efficienza stagionale in percentuale.
  • La potenza nel nome commerciale riguarda spesso l’acqua calda, non il riscaldamento.
  • Alcune canne fumarie collettive ammettono ancora caldaie diverse dalla condensazione.

Perimetro Per chi sceglie una caldaia a gas per una casa del Padovano. Costi e pratiche della sostituzione sono in Sostituzione caldaia a Padova; le pompe di calore non sono trattate.

Che cosa recupera una caldaia a condensazione?

Bruciando metano si forma vapore acqueo. In una caldaia tradizionale questo vapore esce con i fumi e porta con sé una parte del calore prodotto.

Una caldaia a condensazione raffredda i fumi in uno scambiatore fino a far condensare il vapore. Il calore ceduto dalla condensazione passa all’acqua dell’impianto invece di uscire dal camino. Il prodotto di questo processo è la condensa, un’acqua leggermente acida che va scaricata.

Per questo alcuni rendimenti delle caldaie a condensazione, riferiti al potere calorifico inferiore del gas, superano il 100 %. Non è un errore: è una convenzione di calcolo. Per confrontare due modelli si usano valori espressi nello stesso modo, come l’efficienza stagionale della scheda EPREL.

In quali case del Padovano condensa meno?

Un radiatore in ghisa a colonne con un termometro alto accanto a un radiatore a pannello con un termometro più basso

Il vapore condensa solo se lo scambiatore è abbastanza freddo, cioè se l’acqua che torna dall’impianto ha una temperatura bassa. Con radiatori piccoli, che richiedono acqua molto calda, la caldaia condensa poco per buona parte della stagione.

È il caso tipico dei condomini degli anni Sessanta e Settanta, con radiatori in ghisa dimensionati per caldaie tradizionali. La condensazione resta la scelta prevista dalle regole europee, ma il risparmio reale si allontana da quello di targa. Una regolazione climatica con sonda esterna, che abbassa la mandata nelle mezze stagioni, recupera una parte del vantaggio.

Il simulatore Risparmio gas con la condensazione mostra quanto pesa la differenza tra due rendimenti sulla propria bolletta.

Come si legge l’etichetta ErP di una caldaia?

Schema senza scritte di un’etichetta energetica per caldaia: barre di classe, pittogrammi e caselle vuote indicate da frecce

Il regolamento delegato (UE) 811/2013 definisce l’etichetta energetica degli apparecchi per il riscaldamento. L’etichetta riporta la classe di efficienza energetica stagionale per il riscaldamento e, per le caldaie combinate, quella per l’acqua calda sanitaria.

La classe da sola non distingue due caldaie a condensazione, che spesso si collocano nella stessa fascia. I dati utili al confronto stanno nella scheda prodotto del modello, consultabile nella banca dati europea EPREL: efficienza stagionale in percentuale, potenza nominale, livello di potenza sonora. L’articolo del blog sull’etichetta ErP la annota voce per voce.

24 o 28 kW: da che cosa dipende la potenza?

La potenza indicata nel nome commerciale di una caldaia combinata riguarda spesso la produzione di acqua calda istantanea. Il riscaldamento di un appartamento isolato può richiedere molto meno.

Il dato che decide il comfort nelle mezze stagioni è la potenza minima modulante. Una caldaia che modula in basso si accende e si spegne meno spesso quando il fabbisogno è ridotto. Lo strumento Potenza caldaia consigliata dà un ordine di grandezza per la zona E, con le ipotesi dichiarate.

Caldaia combinata o con bollitore?

Con più bagni usati insieme, una caldaia istantanea può non bastare all’acqua calda. Un bollitore separa i due bisogni e permette una potenza calibrata sul riscaldamento. La scelta dipende dalle abitudini della casa, da valutare con chi progetta l’impianto.

Quando la condensazione non è la risposta?

In alcune canne fumarie collettive ramificate, il regolamento 813/2013 ammette ancora caldaie di tipo diverso dalla condensazione. In quel caso la scelta dipende dalla canna comune, non solo dall’appartamento, e passa per una decisione condominiale.

Quando l’edificio è ben isolato e si valuta una pompa di calore, il confronto esce dal perimetro di questa guida. Il Taccuino lo tratterà solo dopo aver completato le pagine sulla caldaia.

Da leggere nel blog

  • Potenza caldaia: 24 o 28 kW per una casa del Padovano?
  • Etichetta ErP della caldaia: come leggere la classe energetica
  • Caldaia a condensazione con radiatori vecchi: conviene davvero?
  • Scarico della condensa: dove portarlo e cosa dice la norma

Caldaie e climatizzatori, nel blog →

Prima di confrontare due offerte, chieda per ciascun modello la potenza minima modulante e la scheda EPREL: sono i due dati che il nome commerciale non dice.

Fonti

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