Una caldaia domestica comporta tre momenti distinti. La manutenzione segue le istruzioni del fabbricante o dell’installatore. Il controllo di efficienza energetica segue la periodicità del DPR 74/2013, ogni quattro anni per il gas tra 10 e 100 kW salvo regola regionale. L’ispezione la svolge l’ente pubblico competente.
L’essenziale
- Il responsabile è l’occupante per una caldaia autonoma, l’amministratore per un impianto centralizzato.
- Una manutenzione annuale non sostituisce il rapporto di controllo di efficienza energetica.
- La Regione del Veneto può fissare periodicità proprie: si verificano sul regolamento.
- In zona E l’accensione va dal 15 ottobre al 15 aprile, al massimo 14 ore al giorno.
Perimetro Per il responsabile di una caldaia a gas in provincia di Padova. La pagina non spiega come intervenire sull’apparecchio; il calcolo delle date è nello strumento Scadenzario.
Che cosa distingue manutenzione, controllo fumi e ispezione?

La manutenzione è l’intervento di pulizia, verifica e regolazione dell’apparecchio. Il DPR 74/2013 la affida a ditte abilitate, con la periodicità indicata dalle istruzioni dell’installatore o, in mancanza, del fabbricante.
Il controllo di efficienza energetica misura il rendimento di combustione. Il tecnico compila un rapporto di controllo da allegare al libretto di impianto e lo trasmette secondo le modalità regionali.
L’ispezione è un accertamento svolto dall’ente competente sul territorio. Non dipende dalla scadenza del singolo impianto e verifica, tra l’altro, che manutenzione e controlli risultino eseguiti.
Ogni quanto va fatto il controllo fumi?
L’Allegato A del DPR 74/2013 indica, per i generatori a fiamma alimentati a gas, metano o GPL, una periodicità di quattro anni tra 10 e 100 kW e di due anni sopra i 100 kW. La maggior parte delle caldaie domestiche rientra nella prima fascia.
Il decreto lascia alle Regioni la possibilità di stabilire periodicità e modalità proprie. Per la provincia di Padova il riferimento è il regolamento della Regione del Veneto sugli impianti termici. Prima di affidarsi a una data, si verifica la periodicità prevista per il tipo e la potenza del proprio generatore.
Lo strumento Scadenzario calcola le prossime date a partire da quelle del libretto, con la periodicità che si indica.
Chi controlla gli impianti nella provincia di Padova?
Le ispezioni sugli impianti termici sono svolte dall’autorità competente per il territorio. Nel Padovano la competenza è ripartita tra il Comune capoluogo e l’ente che opera per gli altri Comuni della provincia.
La ripartizione esatta e il contributo dovuto alla trasmissione del rapporto di controllo, il cosiddetto bollino, si verificano sui siti del Comune di Padova e della Provincia di Padova. Il Taccuino non pubblica un calendario dei controlli per Comune se non riga per riga, ciascuna con la fonte dell’ente che la stabilisce.
Che cosa contiene il libretto di impianto?

Il libretto di impianto raccoglie i dati identificativi del generatore, gli interventi di manutenzione e i rapporti di controllo di efficienza energetica. È il documento che il responsabile deve conservare e mostrare in caso di ispezione.
- Nella scheda identificativa si leggono potenza al focolare e combustibile, che determinano la periodicità del controllo.
- Nella sezione manutenzione si trova la data dell’ultimo intervento annotato dal manutentore.
- Tra gli allegati si trova l’ultimo rapporto di controllo, con il rendimento di combustione misurato.
Dopo una sostituzione il libretto va aggiornato con il nuovo generatore. L’articolo del blog sul libretto spiega chi lo compila e quando.
Quando si accende il riscaldamento a Padova?
Il DPR 74/2013 fissa per la zona E un periodo di accensione dal 15 ottobre al 15 aprile, con un massimo di 14 ore giornaliere. Il sindaco può modificarlo con ordinanza, per esempio anticipando l’accensione in caso di freddo precoce.
Le ordinanze del Comune di Padova si leggono su padovanet. Il blog del Taccuino le riporta a ogni stagione, con il numero dell’ordinanza e la data di consultazione, nella categoria Riscaldamento a Padova.
Che cosa fare se la caldaia va in blocco d’inverno?
Il Taccuino non dà istruzioni di intervento sulla caldaia. Il libretto d’istruzioni del fabbricante indica le operazioni consentite all’utente; oltre quelle, serve un tecnico abilitato.
In caso di odore di gas si chiama il numero di emergenza del distributore indicato in bolletta, oppure il 112. Una caldaia che va in blocco più volte non va riarmata ripetutamente.
Da leggere nel blog
- Controllo fumi caldaia: ogni quanto farlo e quanto costa
- Libretto di impianto: cosa contiene e chi deve compilarlo
- Ispezioni sugli impianti termici a Padova: chi controlla
- Accensione del riscaldamento a Padova: date e orari zona E
- Caldaia in blocco d’inverno a Padova: cosa verificare prima
Manutenzione e controlli, nel blog →
Prima della prossima stagione di riscaldamento, apra il libretto e annoti la data dell’ultimo rapporto di controllo: è il dato da cui partono tutte le altre scadenze.
Fonti
- DPR 74/2013 – Gazzetta Ufficiale, responsabile dell’impianto, manutenzione, controlli, Allegato A e periodi di accensione, consultato ottobre 2026.
- Regione del Veneto – regolamento impianti termici, consultato ottobre 2026.
- Comune di Padova – padovanet, ordinanze sul riscaldamento e controlli nel capoluogo, consultato ottobre 2026.
- Provincia di Padova, controlli sugli impianti termici fuori dal capoluogo, consultato ottobre 2026.
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